Lo spazio di Archiviazioni, ex manifattura tabacchi presso Lecce, ha ospitato sabato la grande festa organizzata dall’associazione RAMDOM.
La serata ha visto l’alternarsi di diversi momenti e interventi artistici, cominciando dall’inaugurazione della mostra “Who draws the line?”, prima personale in Italia dell’artista turca Devrim Kadirbeyoğlu, a cura di Giusy Checola. Partendo dalla ricerca Visa Hotline Project, l’artista realizza un’installazione temporanea di denuncia della condizione di disagio dei cittadini turchi in attesa del visto per l’Europa. Servndosi della terra tufacea del Canale del Fano (Salve, Lecce) compone dei messaggi effimeri, estratti di lamentele dei migranti. Le parole, accuratamente impresse sulla pavimentazione, attraverso l’utilizzo di stencil, sono destinate ad essere cancellate dal passaggio del pubblico con il quale interagisce. Le dichiarazioni hanno ispirato, inoltre, le suggestive liriche interpretate da Gianluca De Rubertis e Alberto Piccinni e accompagnati dal Coro Lorenzo Perosi di Matino.
Gli stessi musicisti hanno poi interpretato, all’esterno dello spazio, un live-media realizzato in collaborazione con Luca Coclite (Visual Artist) il quale attraverso l’utilizzo di camere da sorveglianza ha individuato e messo in discussione i confini dello spazio. La serata si è conclusa con la coinvolgente selezione musicale del dj Sonda.
